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venerdì 11 marzo 2011
lunedì 27 settembre 2010
I Verdi cambiano e diventano "trasversali'
L'appello: "Ecologia sia patrimonio di tutti"
Il portavoce del partito del 'Sole che ride' Bonelli ha presentato "Io cambio", la costituente ecologista che dovrebbe anche superare la storica contrapposizione tra destra e sinistra. Tra i primi aderenti Francesca Comencini, Loretta Napoleoni e Lupo Rattazzi
ROMA - Una 'costituente ecologista' per "superare i Verdi con un grande atto di coraggio": Angelo Bonelli, portavoce del partito del 'Sole che Ride', ha annunciato oggi in una conferenza stampa la svolta promossa attraverso l'appello "Io cambio". L'obiettivo, ha spiegato Bonelli, è quello di ricollocare la formazione in un'ottica di "trasversalità" politica. "Vogliamo fare in modo - ha affermato - che i contenuti ecologisti diventino patrimonio di tutti i cittadini".
"Basta contrapposizioni destra-sinistra - ha detto ancora il leader ambientalista - c'è tanta sinistra che nei Comuni fa piani regolatori cementificatori e nelle Regioni apre agli inceneritori". Il che non significa passare in blocco alla destra: Bonelli, che aveva accolto positivamente la proposta Pd del 'Nuovo Ulivo', ha ribadito che il suo movimento è "fiero oppositore di questo governo" ma sulle alleanze oggi ha precisato: "decideremo insieme ai cittadini".
Il nuovo nome e il nuovo simbolo verranno decisi con le primarie, sulla scia di Europe Ecologie, la formazione ambientalista francese nata da un processo simile che ha fuso i vecchi Verdi con una serie di personalità e di organizzazioni della società civile, superando alle ultime elezioni europee il 16 per cento.
Tra i firmatari dell'appello 'Io cambio' ci sono volti noti della televisione e dello spettacolo come Mario Tozzi, Luca Mercalli, Francesca Comencini, Giobbe Covatta, personalità del mondo ambientalista come il presidente del Wwf Stefano Leoni, il vicepresidente di Italia Nostra Nicola Caracciolo, storici ex parlamentari e dirigenti dei Verdi come Massimo Scalia, Gianfranco Bettin e Marco Boato, intellettuali come Paolo Berdini, Loretta Napoleoni, Riccardo Petrella. C'è anche un Agnelli: Lupo Rattazzi, figlio di Susanna e nipote dell'avvocato.
L'ispirazione viene anche dal videomessaggio di Dany Cohn-Bendit, guru dell'ambientalismo europeo: "Il cambiamento è necessario, non potete continuare a fare la politica ecologista in Italia come negli ultimi anni”
mercoledì 4 agosto 2010
Per chiedere alla Giunta della Regione Lombardia di NON approvare il progetto di legge (che dovrebbe essere discusso il prossimo 5 agosto), in applicazione del cosiddetto Decreto Ronchi che, di fatto, obbliga a cedere ai privati la gestione dei servizi legati all’acqua. Il rischio è chel’acqua di tutta la Lombardia finisca nelle mani di poche imprese private, italiane o straniere, interessate solo a fare profitto; in tal modo si porrebbe fine alle virtuose gestioni pubbliche che, in alcune province della Lombardia, risultano all'avanguardia a livello europeo.
Il Coordinamento regionale per l’acqua pubblica ricorda che lo scorso 19 luglio, a sostegno del Referendum per l'abrogazione del Decreto Ronchi, sono state consegnate in Cassazione1 milione e 400 mila firme, delle quali ben 237 mila raccolte nella sola Lombardia(www.acquabenecomune.org), a dimostrazione che i cittadini non vogliono la privatizzazione dell’acqua.
Inoltre in Lombardia, negli scorsi anni, si è attivata una vasta mobilitazione popolare contro le precedenti Leggi Regionali in materia di servizi idrici, in particolare contro le L.R. n. 21/1998 e n. 18/2006, per le parti che imponevano la privatizzazione dell'acqua. A sostegno di tali mobilitazioni si sono attivati i Comuni; nel 2007 ben 144 Consigli Comunali della Lombardia hanno deliberato contro la L.R. 18/2006, ottenendone la cancellazione e la sostituzione con una nuova legge che reintroduceva la possibilità dell’affidamento diretto ad aziende totalmente pubbliche.
