mercoledì 12 novembre 2008

GOVERNARE SÌ, MA SENZA DIMENTICARE LA MILITANZA



I Verdi di Trezzano hanno piantato una siepe, fatta di arbusti e cespugli, nello spartitraffico della Nuova Vigevanese, per iniziare la tanto sognata barriera antismog.
Andate a vedere come è diventata bella!
Si accettano disponibilità per innaffiare in estate e nuovi alberi ed arbusti per sostituire le piante morte.

Guarda il video di Cronaca Qui!

sabato 8 novembre 2008

MI PIANTO LA MIA PIANTA. Intervista ad Oliviero, assessore alle Politiche Ambientali.

Camisani, tu che sei l'assessore all'Ambiente, ci spieghi cos'è l'iniziativa del "mi pianto la mia pianta"?

A scuola ci hanno insegnato che l'ossigeno che respiriamo lo producono gli alberi. Per migliorare l'aria, allora, dobbiamo usare meno la macchina responsabile delle polveri sottili, ma anche aumentare gli alberi sul territorio. Per questo sono già tre anni che, assieme alle insegnanti delle elementari, portiamo i bambini delle prime al parco del centenario a raccogliere i semi degli alberi in inverno, li consegnamo al corpo forestale, il quale in primavera riporta ad ogni alunno un alberello.

Bello! E poi, cosa succede?

L'iniziativa prosegue poi per tutto l'anno. Ogni bambino segue la crescita del proprio albero, e quando passa in seconda lo travasa in un vaso più grande. Quest'anno siamo arrivati al termine di questo progetto: le piantine continueranno a crescere libere al Parco del Centenario, piantate da ogni bambino con tutta la sua classe e le insegnanti.

E l'obiettivo è raggiunto?

Questo è il primo passo per far sì che ogni bambino si senta un "costruttore di boschi" e un "produttore di ossigeno". In questo modo, difenderà per se stesso e per tutti noi il verde e l'ambiente che ci circondano.

lunedì 3 novembre 2008

LA GELMINI E LO SFASCIO DELLA SCUOLA


Ci permettiamo di distogliervi qualche minuto dalle vostre attività perché pensiamo che l’argomento scuola debba raccogliere l’interesse di tutti i cittadini: cosa fare dei figli di questo paese non riguarda solo insegnanti o genitori, gli effetti di una buona o cattiva riforma avranno effetti su tutti i settori del paese, tutti ne soffriremo o avremo vantaggi, in base alla validità o meno del cambiamento proposto.
Come è naturale le proposte vengono valutate da ognuno in base alle proprie inclinazioni ideologiche, quello che vorremmo fare è darvi le informazioni che sicuramente vi mancano: a meno che uno abbia scaricato il decreto, lo abbia letto e lo abbia confrontato con le dichiarazioni e le interviste. Ma sono certa che il ministro faceva conto sul fatto che nessuno abbia tempo da buttare... Però sappiate che in questo caso il decreto è brevissimo e leggibilissimo, non è il solito esempio di legge italiana lunga e incomprensibile: il DL 137 che ribalta totalmente la scuola primaria e interviene pesantemente sugli altri ordini è lungo 2 paginette. Si può stampare e leggere in 5 minuti, ma vi suggeriamo di soffermarvi sull’art. 4
(stralcio) Articolo 4.
(Insegnante unico nella scuola primaria).

1. Nell'ambito degli obiettivi di razionalizzazione [nella bozza c’era scritto “contenimento della spesa”] di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, [la legge Brunetta, per intenderci, quindi una legge economica] nei regolamenti previsti dal comma 4 del medesimo articolo 64 ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.

Queste due righe hanno un significato devastante, totalmente ignorato dall’opinione pubblica, attratta dalla parola razionalizzazione. In pratica significano il ritorno indietro della scuola primaria e la scomparsa del tempo pieno garantito: se le famiglie lo vorranno dovranno pagarselo, dato che con il contestuale taglio dell'ICI i comuni non saranno in grado di finanziarlo...
Concludiamo accennando al metodo: una decreto “di riforma” che taglia fuori 130.000 insegnanti e addetti ora presenti nella scuola, riduce l’orario scuola da 40 ore settimanali a 24, riorganizza la didattica con un ritorno agli anni ’60 e accorpa classi di concorso (un laureato in biologia potrà insegnare matematica alle superiore, un archeologo potrà insegnare filosofia) è stato pensato e scritto in 2 mesi, blindato con il voto di fiducia, è lungo 2 pagine e firmato da un avvocato abilitato a Reggio Calabria perché "lì promuovevano tutti", per sua stessa ammissione. Se la cosa non vi preoccupa dovrebbe farlo.

domenica 2 novembre 2008

LA CEMENTIFICAZIONE DI TREZZANO



Spesso incontriamo dei cittadini per strada che ci dicono: “ma cosa state facendo a Trezzano? Come potete permettere di costruire senza sosta come la precedente amministrazione? Ormai non potete dire che la responsabilità non sia vostra!”
Ecco che allora abbiamo deciso di spiegare come stanno le cose, visto che, le informazioni non sembrano arrivare ai cittadini.
Quando la nostra coalizione è arrivata al governo di questo comune erano state ormai concesse un’enorme quantità di licenze edilizie dalla precedente amministrazione. Tuttavia, alcuni dei relativi cantieri o si avviano a partire o non sono neanche partiti, poiché l’operatore ha tre anni per presentare la Denuncia di Inizio Attività (DIA). Per questo molti pensano che sia stata questa amministrazione a concedere loro la possibilità di costruire. La nostra amministrazione ha fermato molte richieste, modificando una norma approvata dalla precedente amministrazione che permetteva la costruzione di palazzi nelle zone a bassa densità (dove sorgono villette). È per quella vecchia norma che stiamo ancora vedendo sorgere edifici di grande volumetria dove prima c’era una villetta, cose approvate tutte prima che noi fossimo arrivati (via Mazzini, via Malibran, via Renni, ecc).
Alcuni permessi concessi dalla nostra amministrazione sono stati dati (vedi via Maroncelli) per sanare un annoso contenzioso con il Comune, che rischiava di fare pagare a questo un’ingenti somme. L’accordo finale raggiunto con l’operatore pensiamo sia stato anche di vantaggio per la collettività.
La “ristrutturazione” dello stabile in via Marconi, angolo Pier della Francesca, che una volta era stata sede della Scuola Media, è stata anche questa un eredità della precedente amministrazione: anche in questo caso si è negoziato per far risparmiare al Comune molti soldi che si sarebbero dovuti pagare per inadempienza nella restituzione di quell’edificio affittato per uso scuola e mai restituito.
Infine, la Cascina Nuova Inferiore, un progetto che attendeva almeno 10 anni, ci permetterà di creare una strada di sbocco verso la tangenziale e Buccinasco, la quale devierà il traffico proveniente da Zibido evitando l'attraversamento della nostra città. Inoltre, la costruzione di queste abitazioni porterà importanti servizi alla zona tra i quali il Centro Culturale del TR4.
C’è poi il tema dei sottotetti. Una legge della Regione Lombardia permette di recuperare i solai ad uso abitativo; per quanto è stato possibile, questa amministrazione ha cercato di contenere gli effetti negativi di questa legge, in particolare escludendo alcune aree già densamente abitate, come ad esempio il centro storico.
Alcuni ci criticano per aver acconsentito alla futura edificazione di case popolari e di case ad edilizia convenzionata in 3 spazi comunali: via Treves, via Fermi e via Fratelli Rosselli. Tuttavia è bene ricordare che gli interventi edilizi di Trezzano finora hanno portato soltanto residenze inaccessibili per i ceti meno abbienti. Inoltre, da decenni l'amministrazione comunale non investe nell’edilizia popolare. Il nostro programma prevedeva questa scelta, visto che le liste di famiglie in difficoltà sono sempre più lunghe e che non vogliamo veder fuggire da Trezzano le coppie giovani, e noi l'abbiamo coerentemente sostenuta. A fronte di questi interventi, tuttavia, come Verdi abbiamo chiesto e ottenuto di inserire nel Parco Sud l’area di via Goldoni che servirà a collegarci con Cesano Boscone attraverso una pista ciclabile.
I criteri che questa amministrazione ha scelto di tenere presente, quando dovrà rispondere alle richieste dei prossimi operatori che chiederanno di costruire a Trezzano sono i seguenti:
a) divieto di costruzione nel Parco Sud
b) concessione di licenze per riqualificare e omogeneizzare ad uso residenziale aree industriali dismesse.
c) concessione di licenze ma a patto di ampliare i servizi (nidi, asili, scuole, fogne,…) e curare la viabilità
Noi Verdi ci battiamo per tutto questo, coscienti che la nostra cittadina ha bisogno di molte cure ed attenzioni per recuperare i danni fatti in passato.