sabato 14 novembre 2009

INAUGURIAMO INSIEME LA "BACHEQUADRO"...

Ti aspettiamo...
sabato 21 lle ore 15
in Largo Risorgimento

mercoledì 28 ottobre 2009

I VERDI CI SONO...

Ti aspettiamo martedì 3 novembre...
non mancare!


martedì 27 ottobre 2009

Elisabetta Patelli Presidente


L'assemblea dei Verdi lombardi del 24/25 ottobre ha eletto Presidente Elisabetta Patelli candidata della lista "I VERDI LOMBARDI CON BONELLI PER UNA NUOVA COSTITUENTE".
Entrano insieme ad Elisabetta Patelli nell'Esecutivio lombardo Andrea Gaiardelli, Michele Crapuzzo, Andrea Ladina, Fabio Corgiolu e Walter Girardi.Un risultato importante che fa chiarezza sulla volontà della maggioranza del popolo verde lombardo di riaffermare le proprie idee ecologiste ed ambientaliste che non hanno necessità di confluire in Sinistra e Libertà o nel PD per essere rilanciate; è importante che in Italia torni ad esistere una forza ecologista autonoma e politicamente organizzata, considerata anche la marginalità a cui sono relegate le tematiche ecologiste nelle altre forze politiche.
Auguriamo comunque a chi ha ritenuto di voler fare scelte diverse, buon lavoro.

venerdì 9 ottobre 2009

ASSEMBLEA NAZIONALE DEI VERDI
LE 3 MOZIONI

mercoledì 7 ottobre 2009

STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO: un libro, una campagna

L’Italia è un paese meraviglioso.
Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio.

Un cancro che avanza ogni giorno alla velocità di oltre 100 Kmq all'anno, 30 ettari al giorno, 200 mq al minuto.
Dal 1950 ad oggi, un'area grande quanto il Trentino Alto Adige e la Campania è stata seppellita sotto il cemento.

Il limite di non ritorno, superato il quale l’ecosistema Italia non sarà più in grado di autoriprodursi è sempre più vicino.
Ma nessuno se ne cura.
Fertili pianure agricole, romantiche coste marine, affascinanti pendenze montane e armoniose curve collinari, sono quotidianamente sottoposte alla minaccia, all’attacco e all’invasione di betoniere, trivelle, ruspe e mostri di asfalto.
Non vi è angolo d’Italia in cui non vi sia almeno un progetto a base di gettate di cemento: piani urbanistici e speculazioni edilizie, residenziali e industriali; insediamenti commerciali e logistici; grandi opere autostradali e ferroviarie; porti e aeroporti, turistici, civili e militari.
Non si può andare avanti così!
La natura, la terra, l’acqua non sono risorse infinite. Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l’agricoltura scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto.
La Terra d’Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata. Curiamola!
STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO

Vi consigliamo di scaricare gratuitamente e diffondere questo "minilibro" realizzato da Domenico Finiguerra, in cui vengono affrontati con semplicità e chiarezza i temi del consumo di territorio e le diverse scelte operate dal Comune di Cassinetta di Lugagnano per la definizione di un Piano Regolatore/Territoriale a "crescita zero".

BOC’N ROLL: INVOLUCRO ECOLOGICO PER PANINI: l’invenzione di una nonna e di suo nipote

Conxita Bagó, una donna di 85 anni, ha ideato insieme a suo nipote Jordi García, propietario di un’impresa ambientale, un involucro ecologico che permette di evitare l’uso di carta di alluminio e della plastica per avvolgere i panini, biscotti, frutta, o altro. Il prodotto ha una facciata di poliestere e cotone ed un’altra di una plastica ecologica molto elastica, che non si deforma facilmente. L’invenzione si chiude con alcune strisce di velcro, e può diventare anche una tovaglietta per mangiare. L’idea, racconta Conxita, le venne in mente una domenica in cui si era stufata di avvolgere cibo in alluminio. Allora chiese a suo nipote un consiglio per creare qualcosa che sostituisse quel materiale ma che fosse più volte utilizzabile. “Da piccola portavamo il panino avvolto in un tovagliolo che dopo riportavamo a casa”, ricorda. Suo nipote Jordi, aggiunge che lo scopo dell’invenzione è la riduzione dei rifiuti, attraverso un prodotto riutilizzabile di qualità. A lungo termine questo prodotto è molto più economico dell’alluminio. Nei calcoli dell’imprenditore, una sola persona può risparmiare fra 60 e 100 euro con il Boc’n Roll. Il prodotto si trova anche in internet a 5,00 euro.


Molte scuole e comuni stanno distribuendolo all’interno delle campagne per la riduzione dei rifiuti.

Nucleare, 11 le Regioni del no. Soddisfatti gli ambientalisti

Il nucleare trova un muro quando passa dai proclami al territorio, lo sottolineano con soddisfazione organizzazioni ambientaliste. "A seguito dell'appello rivolto l'11 settembre da Greenpeace, Legambiente e Wwf, che invocava il ricorso alla Corte Costituzionale per fermare il provvedimento sul nucleare di sostanziale centralizzazione delle procedure e militarizzazione del territorio, si è scatenato in questi giorni un vero e proprio 'effetto domino'.
Dopo i primi no di alcune regioni, a oggi hanno impugnato la legge dimostrando la propria opposizione alla scelta nucleare ben 11 regioni, che rappresentano circa il 56% del territorio italiano, ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria", ricordano le associazioni ambientaliste in un comunicato congiunto. "Oltre a queste, Sardegna e Veneto hanno detto no al nucleare sul proprio territorio con ordini del giorno o dichiarazioni del presidente.
Tra le regioni che non hanno aderito all'invito delle associazioni a impugnare la legge, la Sicilia aveva manifestato l'intenzione di impugnare comunque la legge, ma non si ha notizia di una delibera in tal senso. Insomma, le Regioni difendono le proprie competenze e sanno bene che gli elettori non premieranno mai un governatore (o un candidato governatore) che accettasse una centrale nucleare sul proprio territorio.
Per questo le associazioni chiederanno un esplicito pronunciamento a tutti i candidati prima delle prossime elezioni". "Il Governo deve tener conto di quanto sta succedendo nel Paese - hanno dichiarato le tre associazioni - e fare marcia indietro rispetto a una prospettiva, quella del nucleare, costosa e insicura, oltre che inutile rispetto ai problemi energetici italiani", conclude il comunicato.

domenica 26 luglio 2009

Campo di volontariato internazionale a Trezzano sul Naviglio


Dal 15 al 25 luglio l’Amministrazione Comunale, Salvambiente, Legambiente di Cesano Boscone, hanno organizzato a Trezzano il primo campo di volontariato presso il Parco del Centenario.
Questo progetto è stato possibile anche per l’impegno dell’assessore all’ambiente Oliviero Camisani che si è prodigato per facilitarne l’attuazione.
Ai giovani volontari, 12 in tutto, provenienti da diverse parti del mondo ( Corea, Francia, Belgio, Russia, Lithuania, Turchia) è stato affidato il recupero ambientale del laghetto del parco, con loro hanno lavorato anche i volontari dell’associazione Salvambiente e della Protezione Civile.
L’esperienza è stata assolutamente positiva per l’associazione , per l’amministrazione e la cittadinanza , sia per l’obbiettivo raggiunto con qualche giorno di anticipo sia per l’esperienza umana che nasce dal contatto con altre persone; lavorando insieme si raggiungono traguardi che possono sembrare difficili se affrontati singolarmente.


domenica 5 luglio 2009

COMUNICATO A.N.P.I SUD-OVEST

Il Coordinamento sud-ovest delle sezioni A.N.P.I. di Trezzano s/n, Cesano Boscone, Buccinasco e Corsico ritiene estremamente grave e preoccupante quanto avvenuto nei seggi elettorali durante le operazioni di scrutinio delle ultime elezioni, allorché la Presidente dell’A.N.P.I. di Trezzano e alcuni rappresentanti di lista della sinistra sono stati più volte aggrediti verbalmente da alcuni esponenti di centro-destra, tanto da dover fare intervenire le forze dell’ordine per allontanarli.

A questo inqualificabile episodio si aggiunge la intollerabile provocazione avvenuta lo scorso 24 giugno, durante e dopo la seduta del Consiglio comunale di Trezzano s/n.
Il coordinamento SUD-OVEST dell’A.N.P.I. esprime una ferma condanna dell’atteggiamento provocatorio ed oltraggioso dimostrato nei confronti della sede istituzionale in cui l’episodio è avvenuto, e dei suoi membri, messo in atto da alcuni elementi esterni ed interni al Consiglio comunale, tutti appartenenti al PDL.

L’A.N.P.I. considera vergognoso il tentativo degli stessi di aggiungere all’azione provocatoria, chiaramente premeditata, l’insulto di simulare un reato di aggressione posto in essere nei loro confronti, fatto passare attraverso gli organi d’informazione locali e nazionali, per presentarsi agli occhi dei cittadini come vittime degli avversari politici.
Tentativo maldestro e destituito di ogni fondamento, come dichiarato dai presenti in Consiglio comunale e dalle stesse Forze dell’ordine.

L’A.N.P.I. da tempo denuncia un imbarbarimento del clima sociale e politico, dove l’arroganza, la prevaricazione e la violenza trovano terreno fertile.
Così come l’A.N.P.I. non ha mai sottovalutato, ed ha sempre considerato un’emergenza democratica, i forti segnali di rigurgiti neofascisti esterni alle istituzioni, allo stesso modo non può sottovalutare gli atteggiamenti facinorosi, violenti e talvolta squadristi di chi, eletto all’interno delle istituzioni, si sente intoccabile e legittimato ad assumere comportamenti antidemocratici.

L’A.N.P.I. nell’esprimere la propria solidarietà a quanti hanno dovuto subire tali sopraffazioni, rivolge un appello a tutte le forze politiche democratiche ed alle istituzioni affinché vigilino per evitare queste provocazioni e isolino coloro che le praticano.

Rivolge, infine un appello ai cittadini affinché non diano credito politico a tutti quelli che caratterizzano la visione del loro agire politico con metodi contrastanti il vivere civile e le regole democratiche.

Trezzano, 30 Giugno 2009

PROVOCAZIONE FINITA IN VIDEO FARSA
Da tempo il Consiglio Comunale e le commissioni consiliari di Trezzano S/N sono diventati luoghi non di dialogo e di confronto ma di prevaricazione, urla e prepotenza in cui il consigliere comunale Russomanno si distingue per violenza verbale e per i metodi incivili usati.
Russomanno, dichiaratosi pubblicamente fascista ma che appartiene, per una propria evidente convenienza elettorale, ad un partito che si fregia di essere per le libertà, impone a tutto il Consiglio i suoi discutibili metodi nel tentativo di impedire all’Assemblea elettiva di svolgere democraticamente la propria funzione.
Nel Consiglio Comunale del 24 giugno solo la presenza dei Carabinieri e della Polizia Locale ha evitato che la provocazione, sicuramente organizzata a tavolino ed attuata dai banchi del pubblico da parte di un parente e di alcuni fedelissimi (non residenti a Trezzano S/N) dello stesso Russomanno, potesse degenerare.
Non contento lo stesso Russomanno ha fatto diffondere un video dove egli e l’ex presidente del Consiglio Comunale Francesco Lombardi detto Ghibly appaiono entrambi bendati e sofferenti asserendo di essere stati aggrediti.
E’ falso: si tratta di una squallida farsa, di una putrida menzogna utilizzata per
rovesciare la verità ed apparire come vittime.
Avevamo già denunciato alla Città, tramite dei precedenti manifesti, il clima intollerabile in cui è sprofondata la politica Trezzanese.
Ciò che è accaduto dopo il 24/06/09 lo peggiora ulteriormente.
L’obiettivo è sempre quello di delegittimare e fermare questa Amministrazione Comunale.
Sappiano Russomanno e “compagnia bella” che continueremo con ancora maggiore determinazione a svolgere la nostra azione di governo senza lasciarci assolutamente intimidire.

I gruppi consiliari di maggioranza: Partito Democratico, Comunisti uniti, Sinistra Democratica, Verdi, Lista Civica Insieme per Trezzano.

sabato 20 giugno 2009

Petizione contro il nucleare

I Verdi di Trezzano sul Naviglio vi invitano a firmare la PETIZIONE POPOLARE lanciata sul sito di "PER IL BENE COMUNE"


NON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARE

Al Presidente della Repubblica,
Al Presidente del Senato,
Al Presidente della Camera Deputati,
Al Presidente del Consiglio,
Ai Parlamentari tutti

Noi cittadini e cittadine italiane, visto il “Piano Triennale per lo Sviluppo”, approvato dal Consiglio dei Ministri, che lancia “il ritorno all’energia nucleare”, facciamo presente che:

a. Il popolo italiano ha votato a larghissima maggioranza, con i 3 referendum del 1987, l'uscita definitiva dell'Italia dall'avventura nucleare, come hanno deciso anche Austria e Polonia (che non hanno avviato le loro centrali già costruite), Danimarca, Grecia, Norvegia e Irlanda (che hanno rinunciato alla loro costruzione), Germania, Belgio, Olanda, Spagna e Svezia (che hanno deciso di non costruire più centrali nucleari nel loro territorio, puntando sulle energie rinnovabili).

b. Il nucleare non ci libera dalla dipendenza dall'estero: l’uranio è una fonte esauribile; per far funzionare le centrali dovremmo importarlo e il suo prezzo sta salendo ancora più rapidamente del petrolio: dal 2001 al 2007 si è moltiplicato per dieci.

c. Non esiste il nucleare “sicuro” e “pulito”: i reattori di “quarta generazione” sono previsti tra 25-35 anni (dopo il 2030, attorno al 2040); intanto il governo vuole costruire centrali di “terza generazione” che non hanno risolto né il problema della sicurezza ( non c'è solo Cernobyl, ma decine di incidenti gravissimi come quelli che hanno provocato 7 morti nelle centrali giapponesi tra il 1995 e il 2005) né di come smaltire le scorie che restano radioattive per centinaia e migliaia di anni.

d. La strada maestra sono le energie rinnovabili: Germania, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca e tanti altri stati, europei e non, si stanno liberando dalla schiavitù del petrolio investendo grandi risorse sull'energia solare termica, fotovoltaica e a concentrazione, sull’energia eolica e sul risparmio e razionalizzazione degli attuali consumi. In Italia basterebbe coprire di pannelli fotovoltaici solo lo 0,1% (un millesimo) del territorio nazionale (utilizzando un decimo di tetti, pensiline, barriere autostradali ecc.) per soddisfare il 20% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.

e. Il nucleare è fuori mercato, vive grazie a sovvenzioni statali e militari: Le stime Usa per i nuovi impianti danno il costo del kWh nucleare a 6.3 cent, addirittura il 20% in più dei 5,5 cent del gas o 5,6 del carbone (anche questi, peraltro, dannosi per la salute e l’ambiente). Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush, nessun privato ci investe dal 1976. L'unico reattore in costruzione in Europa è in Finlandia, perchè quello stato carica sul proprio bilancio (dei contribuenti) smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale (che costa quasi come la costruzione). Gli altri 8 stati che, nel mondo, investono nel nucleare, lo fanno, quasi tutti, per produrre anche materia prima per le bombe: Cina, India, Russia, Pakistan, Giappone, Argentina, Romania e l'Iran, attualmente nel mirino degli Usa, perchè non è suo alleato.

Perciò chiediamo ai massimi rappresentanti di Stato e Parlamento di non tradire la volontà popolare e non imboccare, con i nostri soldi, questo costosissimo vicolo cieco.

giovedì 28 maggio 2009


VERDI IL VOTO CHE VALE


Sabato 30 maggio dalle ore 16.00 alle 19.00

CONFRONTIAMOCI
Al PARCO DEL CENTENARIO


sul futuro di questo territorio

Con i candidati

Monica Frassoni
al parlamento europeo
e
Oliviero Camisani

Assessore all’Ambiente
candidato alla provincia

lunedì 18 maggio 2009



SCEGLI IL TUO CONSIGLIERE IN PROVINCIA:
CAMISANI OLIVIERO (collegio di Cornaredo, Cusago, Settimo Milanese, Trezzano sul Naviglio)
Oliviero Camisani, 53 anni, assessore all’ambiente a Trezzano sul Naviglio; carica che vivo con impegno e collaborazione con i colleghi della giunta: perché gli obiettivi si raggiungono con la coesione di tutti.
Tra i risultati raggiunti da assessore ci sono:
> il Parco del Centenario: era un’area abbandonata e mal frequentata. Oggi è aperto a tutti i cittadini in sicurezza;
> aree lungo il Naviglio Grande passate da zone di abusivismo e spaccio ad aree valorizzate e fruibili da tutti;
> potenziamento della raccolta differenziata e strade più pulite.
Da sempre credo che la qualità della vita dipenda anche dall’ambiente che ci circonda: questo significa DIFESA E VALORIZZAZIONE DEL PARCO SUD, un parco agricolo che ha bisogno di certezze per continuare a vivere e sviluppare le attività che ospita.
Viabilità e inquinamento sono problemi collegati che vanno affrontati senza sprechi di denaro pubblico e di territorio, come invece succederà con la nuova “autostrada” per Malpensa.
L’aria che respiriamo migliora se si realizzano opere e interventi sulle strutture esistenti e se ricreiamo boschi e filari di alberi (già a scuola ci hanno insegnato che l’ossigeno ce lo danno gli alberi!!!).
Infine servono aiuti virtuosi alle famiglie che portino a un risparmio costante e non “una tantum”: per esempio finanziamenti e supporto tecnico/burocratico per il risparmio energetico e l’installazione di pannelli solari sulle proprie case.

martedì 12 maggio 2009

Nucleare: gli Italiani hanno capito!

Dal Blog di Rino Pruiti, consigliere dei Verdi al comune di Buccinasco

Ecco «i risultati […] del rapporto "Italia 2009" dell'Eurispes sull'orientamento degli italiani rispetto alla reintroduzione del nucleare in Italia.»

«Sembra proprio che gli italiani abbiano capito, nonostante le insostenibili proposte del Governo, che il nucleare non è una risposta.

La maggioranza assoluta degli intervistati ritiene che, imbarcarsi nella costruzione di centrali nucleari di terza generazione, già vecchie oggi, al fine di coprire dopo il 2020 il 20% del fabbisogno di energia elettrica in Italia, spendendo decine di miliardi di euro, non sia affatto conveniente, non lo vogliono!

La ricerca ha dimostrato come sia possibile coprire subito e a costi più contenuti una percentuale importante del fabbisogno investendo su case ben isolate, trasporti sostenibili e poco inquinanti, sulla riduzione dei carburanti fossili, sul sole e sul vento.

Questo è il nostro grande cantiere del futuro, necessario anche per rilanciare l'economia e creare posti di lavoro a tempo indeterminato, altro che atomo!»

Spegni lo Spreco!

I Verdi di Trezzano vi invitano a visitare il neonato sito sul quale si sta costruendo un database di esperienze di utilizzo di fonti rinnovabili e tecnologie appropriate per il Sud del mondo www.spegnilospreco.org.

Se lo considerate opportuno, inserite il link, o il banner, nei vostri siti o blog.

Inoltre vi segnaliamo che il progetto (finanziato con contributo della U.E.) prevede un'interessante mostra interattiva per le scuole dallo stesso titolo (itinerante, in tre copie, al nord, al centro e al sud Italia) sull'impronta ecologica, la decrescita, le buone pratiche energetiche...

Chi fosse interessato a promuovere queste attività e a ricevere ulteriori informazioni può visitare il sito www.spegnilospreco.org o inviarci una mail.

lunedì 4 maggio 2009

Dopo il terremoto in Abruzzo un appello lanciato dal Comune a Crescita Zero

Lettera del sindaco di Cassinetta di Lugagnano

Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, in seguito al terremoto abruzzese, ha indirizzato un appello al capo del Governo per affrontare l'emergenza sismica ed effettuare la messa in sicurezza delle opere pubbliche con i fondi stanziati per il ponte sullo stretto, l’alta velocità e la ripresa del nucleare. Cassinetta di Lugagnano (MI) è il primo Comune in Italia ad avere deliberato un Piano Regolatore a crescita zero, cosa per cui è stato premiato dall'associazione italiana Comuni Virtuosi

La lettera del Sindaco (tratta dal Blog di Domenico Finiguerra):

Ill.mo Presidente,

il drammatico terremoto che ha devastato la città de L’Aquila e i suoi dintorni obbliga tutti i rappresentanti delle istituzioni e coloro che, a vario titolo, ricoprono ruoli di responsabilità di governo ad esercitare con il massimo impegno e con il più alto senso dello Stato le proprie funzioni pubbliche.
In queste ore l’Italia è una grande famiglia colpita da un grave lutto collettivo e da un’immane disgrazia. Una disgrazia aggravata dal fatto che l’Italia, nonostante sia un paese altamente esposto al rischio sismico e al dissesto idrogeologico, vede le proprie istituzioni intervenire solo ad evento catastrofico avvenuto.
In queste ore migliaia di cittadini vivono in condizioni precarie. Piangono parenti e amici morti sotto le macerie. In questi momenti, tutti gli italiani sono commossi per i bambini e per gli studenti deceduti in seguito a crolli che potevano essere evitati. Sentono rabbia per le responsabilità che stanno emergendo. Anche e soprattutto per quelle da imputare alle istituzioni.
In questi giorni emerge con evidente chiarezza quanto si renda urgente e necessaria una riconsiderazione degli investimenti programmati e da realizzare nel nostro paese, mettendo nel giusto ordine di priorità gli interventi da eseguire.

Ill.mo Presidente, con questa lettera aperta mi rivolgo pubblicamente a Lei ed al Governo della Repubblica da Lei presieduto per chiedere formalmente quanto segue:

1. aumentare gli stanziamenti dei fondi destinati ad affrontare il rischio sismico ed il grave dissesto idrogeologico del territorio italiano;
2. aumentare gli stanziamenti dei fondi destinati alla messa in sicurezza di tutti gli immobili destinati ad uso pubblico, in particolare sanitario, assistenziale e scolastico.

A tal fine, propongo e richiedo di:

1. stornare il Miliardo e 300 milioni di Euro destinati dal CIPE alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina;
2. rinunciare ad Expo 2015 e quindi alle infrastrutture connesse all’evento;
3. rinunciare al completamento delle Linee Ferroviarie ad Alta Velocità;
4. rinunciare ai programmi di ripresa della produzione di energia nucleare;
5. tagliare del 50% le spese militari;
6. riverificare le priorità delle grandi opere previste dalla Legge Obiettivo e rinunciare a quelle che non sono direttamente o indirettamente connesse al ripristino e alla messa in sicurezza di immobili destinati ad uso sanitario, assistenziale o scolastico o a fronteggiare situazioni di rischio sismico e idrogeologico.

Certo che questa mia missiva aperta si accompagnerà a quella di numerosi altri rappresentanti delle istituzioni, di numerosi altri cittadini e di numerose associazioni e organizzazioni della società civile, La saluto con osservanza.


Dalla residenza municipale,

Il Sindaco
Domenico Finiguerra

venerdì 1 maggio 2009

In canoa nel Cavo Lisone

Ammirate le avventure del nostro caro vicesindaco Oliviero Camisani che si cala nel Cavo Lisone per controllare lo stato delle sponde e rispondere alle sollecitazioni dei cittadini del quartiere Azalee...


L'articolo è tratto da giornalelibero.com su cui potete leggere il testo completo dell'articolo.


martedì 21 aprile 2009

Una buona notizia per il recupero della Cava tra Trezzano e Muggiano: addio camion della cava, benvenuto piano di recupero ambientale!

Il 15 gennaio 2009 il Tribunale di Milano ha emesso la sentenza nella causa civile intentata dal Comune di Milano contro la società “Immobiliare Cave Sabbia Trezzano s.p.a.”, concessionaria dell’estrazione di materiale nel parco della cava di Muggiano e Trezzano, stabilendo la sua concessione è scaduta e ordinando quindi alla concessionaria di rilasciare immediatamente l’area.

I Verdi di Trezzano assieme a quelli di Milano si sono coordinati per seguire il recupero ambientale della cava e per sollecitare in particolare l’avvio dei lavori del 2° lotto del parco della Cava.

A questo scopo partirà a breve un’interrogazione, da parte di un consigliere della zona 7 di Milano, per sapere:

1. quali attività di sorveglianza dell’attività estrattiva e di uso dell’area in concessione siano state attuate negli anni e quali esiti abbiano prodotto;
 
2. se il piano di recupero sia stato presentato anche ad altri Settori o uffici del Comune e della Provincia di Milano;
 
3. se si abbia la volontà d’agire immediatamente, anche avvalendosi della forza pubblica, per ottenere l’esecuzione della sentenza di sfratto e la liberazione dell’area da parte dell’occupante;
 
4. i tempi d'avvio dei lavori di recupero ambientale e paesaggistico dell’area e alla sua salvaguardia, attraverso la ricostruzione della rete idrica, di alberature lungo le sponde dei corsi d’acqua, del mantenimento dei vecchi percorsi interni al parco e della creazione di nuovi percorsi pedonali lungo i fontanili, promuovendo la convivenza degli aspetti ricreativi e agricoli.

lunedì 30 marzo 2009

Quel diritto negato ad ammalarsi

È in discussione in Parlamento il «pacchetto sicurezza», che cancella il cosiddetto divieto di segnalazione degli immigrati irregolari da parte del personale sanitario alle autorità giudiziarie. Quel divieto di segnalazione introdotto nell’ordinamento italiano voleva riconoscere un diritto inalienabile, riconosciuto alla persona prima che al cittadino, perfettamente in linea con l’articolo 32 della Costituzione italiana che garantisce cure gratuite agli indigenti e tutela così il rispetto della persona umana. Ma la modifica introdotta dall’emendamento, se approvata, oltre che inutile, risulterà dannosa e pericolosa. Inutile perché non ridurrà l’immigrazione irregolare, rendendo sempre più invisibile una popolazione che sfugge a ogni forma di tutela sanitaria; non produrrà risparmi poiché un ritardo di accesso alle cure comporterà interventi più complessi e quindi costosi; potrà produrre organizzazioni sanitarie parallele al di fuori dei sistemi di controllo.

Gli scenari ipotizzabili saranno quindi segnati dal rischio di «bambini senza vaccinazioni, donne con gravidanze non tutelate, aborti clandestini, uomini che nasconderanno incidenti sul lavoro». Dal punto di vista giuridico poi, se considerata alla luce dell’introduzione del reato di clandestinità, si apre uno scenario di grande aleatorietà, perché vi sarà chi riterrà obbligatoria la denuncia, chi la riterrà facoltativa, chi riterrà che l’omessa denuncia di questi reati comporti l’applicabilità del Codice penale nei confronti del personale sanitario.

Così come anche nelle più sanguinose guerre resta un briciolo di ragione che permette di aprire «corridoi umanitari per consentire l’elementare esercizio della solidarietà e della vicinanza ai più fragili», anche in una comunità moderna e civile (e in pace) l’accesso alle cure debba costituire ovunque e sempre un’area protetta di solidarietà e umanità.

www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it

sabato 28 marzo 2009

domenica 22 marzo 2009

"SOFTWARE LIBERO" A CASA, A SCUOLA E IN COMUNE? PER RISPARMIARE, OLTRE CHE PER SCELTA

La pubblica amministrazione italiana paga all'azienda Microsoft ogni anno almeno 680.000.000 di euro in licenza software. Per tagliare i costi basterebbe far ricorso al software libero e open source, ma pochi cittadini conoscono questa risorsa.

Della pubblica amministrazione fanno parte un terzo di quelli che Microsoft definisce "grandi clienti" che costituiscono il 20% del suo fatturato. Il Comune di Firenze, per esempio, dal 2000 al 2006 ha rispamato 150.000 euro in licenze, grazie all'installazione di server Linux negli uffici. Lo stesso consiglio comunale ha approvato una mozione che prevede l'obbligo di motivare la scelta dell'ordine di acquisto dei software.
I comuni altoatesini hanno risparmiato 600.000 euro nel momento dell'acquisizione dei software, e fino a 1,2 milioni in cinque anni, compresi i costi di mantenimento. Anche la Regione Sardegna si avvia a svincolare l'estrazione e l'archivio dei dati dalle limintazioni derivanti da licenze, copyright o brevetti. Oltre ad essere gratuiti, i software liberi permettono di svincolarsi dal ciclo di continui "update" che costringono a costosi aggiornamenti, ogni volta che sul mercato arriva una nuova edizione.
Secondo la capagna Sbilanciamoci la pubblica amministrazione potrebbe risparmiare circa 2 miliardi di euro adottando software liberi.

Ma senza andare lontano, tutte le Scuole del II Circolo Didattico di Trezzano sono già in rete con la suite d'ufficio Open Office, per iniziativa di alcune maestre. Quello che sembra così difficile, è diventato possibile grazie alla volontà comune. E a questo punto non ci rimane altro che invitare i bravi professionisti del nostro CED a prendere in considerazione questa strada, che altri prima di noi hanno intrapreso con successo e risparmio. E lo stesso vale per i privati e per le scuole. Non c'è che da guadagnare.

Verdi per la Pace di Trezzano

Petizione contro la bozza di legge Orsi sulla totale liberalizzazione della caccia


Se AMATE  l'ambiente vi invitiamo a
firmare questa petizione.





La bozza di Disegno di Legge del senatore Franco Orsi: una lista di vergogne
senza fine!




Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi
attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa
sicurezza: una bozza di disegno di legge di totale liberalizzazione della
caccia. 

E' firmato dal senatore Franco Orsi (PDL), relatore incaricato di
predisporre un testo base unificato, in seno alla Commissione
Territorio/Ambiente del Senato di una dozzina di altri ddl "spara-tutto",
già depositati l'anno scorso, prevalentemente da parlamentari del PDL e
della Lega. 

Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree
protette, possibili abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante
altre nefandezze. La legge 157/1992, l'unica legge che in parte tutela
direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a
pezzi.



Firmate la petizione per stoppare questo scempio!






GRAZIE!

venerdì 13 febbraio 2009

Intervista alla consigliera dei Verdi sugli Orti trezzanesi

Cara consigliera Mercedes Mas, perché non ci parla della situazione degli Orti trezzanesi?

Uno dei primi regolamenti che l'attuale Amministrazione Comunale ha aggiornato, in effetti, è stato quello degli Orti. C'era un gran bisogno di riorganizzare la procedura dell'assegnazione di orti comunali e di rivedere le attuali concessioni che da molti anni non erano state controllate.

Cosa è cambiato per i cittadini?

Una volta approvato il nuovo regolamento è stato pubblicato il bando per l'assegnazione degli orti chiedendo, agli attuali concessionari, di presentare la documentazione che garantisse che le condizioni per avere un orto nel nostro comune non erano decadute (es: essere residenti a Trezzano, essere pensionato, non avere due orti, ecc).
Si è fatta una graduatoria regolare, e l'assegnazione è avvenuta per più di cento pensionati. Un'orto più grande, invece, è stato aggiudicato all’associazione GRUPIFH, che, con l'aiuto di un pensionato, lo utilizza per le proprie attività rivolte ai disabili.

Quali lavori sono stati effettuati negli orti?

Sono stati fatti importanti miglioramenti: la pulizia della discarica; la sistemazione dell'ingresso e del cancello, con la distribuzione delle chiavi; la creazione di un comitato di ortisti; la sistemazione di una casetta, di due bagni e di un pergolato come luogo di incontro. Un gran bel lavoro, al quale hanno concorso l’'Amministrazione, i funzionari, i dipendenti comunali, volontari ed ortisti. 

A quando una “Festa degli orti”?

Fra poco, fra poco: e in quell’occasione sarà premiato l’orto più bello e ordinato.

La riqualificazione dell'Alzaia del Naviglio

Un tratto dell’alzaia in direzione di Corsico, all’altezza del ponte della tangenziale, da anni era in uno stato di totale mancanza di legalità, occupato da orti abusivi, baracche e da una grande quantità di tabelloni pubblicitari anch’essi abusivi. 
Questa situazione di abbandono creava anche problemi rilevanti di sicurezza, con lo spaccio di stupefacenti e lo sfruttamento della disperazione di extracomunitari, ai quali italiani chiedevano soldi in cambio di un tugurio dove dormire.
Grazie all’impegno dell’Assessorato all’Ambiente si è riusciti a riconquistare alla legalità l’intera area. Dopo una adeguata riqualificazione e piantumazione, tra non molto, tutta questa zona sarà restituita ai trezzanesi, ed in particolare agli abitanti del quartiere Azalee, che ne potranno finalmente usufruire in piena sicurezza.

venerdì 6 febbraio 2009

I Verdi e la viabilità nord-sud

Noi verdi per quanto riguarda i progetti relativi alla viabilità "nord-sud", ovvero il collegamento tra nuova e vecchia vigevanese all'altezza della Semeraro, continuiamo a ritenere che la costruzione di una "tangenziale" sia una opera importante.

Data la rilevanza dell'impegno finanziario che questa presuppone, la nostra posizione è quella di affrontarla anche in più fasi successive. È prioritario, infatti, collegare via Treves con la nuova vigevanese; da lì si potrebbe poi proseguire verso la vecchia vigevanese.

Riteniamo però che realizzare una struttura sopraelevata a poco più di un km dalla Tangenziale finirebbe col chiudere il paese all'interno di due muraglie.
Quindi la soluzione migliore sarebbe quella di costruire la strada "in trincea", passando sotto la ferrovia ed il Naviglio. Per fare tutto ciò, peraltro, è necessaria prima la delocalizzazione della Brentag.

mercoledì 4 febbraio 2009

EX DEMALENA: DECIDERE O STARE A GUARDARE?

 Come è noto a tutti, il territorio a sud del Naviglio a Trezzano non ha spazi di incontro e di aggregazione che facciano da centro di questa parte del paese.
I Verdi ritengono utile cogliere l'occasione offerta dalla proprietà dell'ex Demalena per una riqualificazione urbanistica dell’area che possa dotare questa zona del paese di una piazza con negozi e spazi sociali.
Inoltre, considerata la grande quantità di amianto (eternit) presente nelle strutture industriali dismesse, è di fondamentale importanza per la salute della cittadinanza un intervento di bonifica.
I Verdi
sostengono l’opportunità di una riqualificazione complessiva dell’area attraverso edilizia di qualità che rispetti i canoni dell'efficienza energetica ed, al tempo stesso, migliori la viabilità e i servizi della zona. Parimenti, considerano importante per il quartiere che nell’area sia previsto uno spazio verde che faccia sistema con i parchi già esistenti (Pertini, Virgilio) e che valorizzi il corso d’acqua confinante (roggia Carera).
Evidentemente, questo prevede l’ottimizzazione dell'uso dell’area.
I Verdi consapevoli che nessuna scelta riuscirà mai a soddisfare tutti i trezzanesi, ritengono estremamente sbagliato il non scegliere.
Appoggiano le modalità con cui questa Amministrazione si è approcciata alla questione puntando al raggiungimento di risultati di qualità a favore del quartiere e di tutta Trezzano.

sabato 31 gennaio 2009

Bentornate detrazioni!

Ripristinate le detrazioni per i lavori di riqualificazione energetica

Finalmente la notizia che aspettavamo. Il governo ha ripristinato, seppur con qualche modifica, un provvedimento che aveva in questi anni mostrato tutta la sua validità. E' stato approvato alla Camera il testo per la conversione in legge del Decreto legge contenente all'Art.29 le nuove disposizioni sulle detrazioni del 55% per gli interventi di efficienza energetica.

L'articolo è stato ricondotta ad un unico comma, il 6, la disciplina prevista nei commi da 6 a 11.
 
Si torna così alla situazione previgente al Decreto Legge anticrisi, che aveva cancellato con un colpo di spugna le agevolazioni sulle riqualificazioni energetiche delle abitazioni. Vengono comunque introdotte alcune novità:
- diventa automatica la detrazione senza tetti di spesa; 
- l’“istanza” (con silenzio-rifiuto) all’Agenzia delle Entrate, che il DL aveva imposto anche per le spese del 2008, è stata trasformata in una “comunicazione”, ma solo per le spese del 2009 e 2010;
- le spese del 2009 e 2010 potranno essere detratte in cinque anni, mentre per quelle del 2008 resta la scelta da tre a dieci anni.

Il nuovo comma 6 prevede che, per le spese sostenute nel 2009 e 2010, i contribuenti interessati alla detrazione del 55% (commi da 344 a 347 della Finanziaria 2007), debbano inviare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate, nei termini e secondo le modalità previsti con provvedimento che l'Agenzia delle Entrate emanerà entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto anticrisi.


Fonte: Edilportale

domenica 11 gennaio 2009

SPUNTATI COME FUNGHI!!!



Immobiliare San Lorenzo ex cinema Universal
Delibera Consiglio Comunale n°15 del 02/02/04
Residenziale m ³ 9470 Commerciale m² 650
Votata da Alleanza Nazionale e Forza Italia








Residenza TERSIUS di via Don Casaleggi
Autorizzazione D.I.A. 154 del 2004 metri cubi 14690,13
con indice di edificabilità 4,5
Amministrazione Forza Italia/ Alleanza Nazionale







Via Curiel/Edison Piano di lottizzazione del 4/11/04
Convenzionato residenziale m.cubi 1634,19 su mq4682
Commerciale 630,30 m.cubi con indice 3,95 m.cubi al m.q
Amministrazione Forza Italia/Alleanza Nazionale








La FERRERA
Via B. Croce/ Ticino
Piano lottizzazione/ DIA n°32 del 2005
Edilizia residenziale: indice m 3/ m
Amministrazione Forza Italia/ Alleanza Nazionale

giovedì 8 gennaio 2009

RISPARMIO ENERGETICO: DISINCENTIVI DEL GOVERNO

Il decreto anticrisi varato dal governo Berlusconi è un attacco alle famiglie che hanno investito nella tutela dell’ambiente. Se la norma non sarà modificata dal Parlamento, circa 50 mila lombardi non potranno beneficiare degli incentivi fiscali del 55% sulle spese sostenute per la sostituzione di infissi e serramenti, caldaie ad alta efficienza, pannelli solari per produrre energia e acqua calda. Queste opere fanno bene all’ambiente, all’economia nazionale e all’industria amica dell’ambiente. Le associazioni di piccole e medie imprese esprimono preoccupazione perché quanto sta avvenendo porterà uno stop delle attività, mortificando il processo di rinnovamento tecnologico che si era miracolosamente compiuto grazie al forte impulso di innovazione che questi investimenti innescano.

Risparmiare energia si può...e fa anche risparmiare!

Gli edifici pubblici di Trezzano sino ad ora non hanno avuto impianti di riscaldamento, di produzione dell'acqua calda e di illuminazione efficienti. Per questo era necessario compiere una ricognizione generale e studiare un piano di intervento. Lo abbiamo fatto partecipando ad un bando di concorso della Fondazione Cariplo, la quale, senza nessuna spesa per i cittadini, ha effettuato uno studio energetico completo su tutti gli edifici pubblici.
Questo ha permesso di avere parametri certi rispetto agli sprechi e di individuare le modalità di intervento, in base ai quali è stato predisposto un nuovo capitolato d'appalto che prevede la gestione di tutti gli impianti di riscaldamento e produzione dell'acqua calda: l'impresa che si aggiudicherà l'appalto sarà legata a dei parametri di risparmio energetico progressivi nel corso degli anni, a tutto vantaggio della collettività
Ulteriori risparmi si otterranno poi grazie all'appalto per la fornitura dell'energia elettrica a tutti gli edifici comunali: rispetto ai prezzi di mercato, già dall'anno prossimo, il comune risparmierà almeno 17.000 euro l'anno sulle bollette della luce.
Infine, l'amministrazione ha messo in cantiere due bandi di concorso che ci aiuteranno a risparmiare energia elettrica: si tratta della realizzazione del parcheggio multipiano vicino alla stazione della ferrovia e dei lavori di ristrutturazione e rilancio della palestra/piscina di via Morona. Queste due opere verranno realizzate da privati che, a fronte di una gestione pluriennale, si sobbarcheranno una spesa di milioni di euro, ma, soprattutto, provvederanno all'istallazione di pannelli solari per la produzione di elettricità e acqua calda dall'energia sostenibile del sole.
Risparmiare energia si può...e fa anche risparmiare!