domenica 2 novembre 2008

LA CEMENTIFICAZIONE DI TREZZANO



Spesso incontriamo dei cittadini per strada che ci dicono: “ma cosa state facendo a Trezzano? Come potete permettere di costruire senza sosta come la precedente amministrazione? Ormai non potete dire che la responsabilità non sia vostra!”
Ecco che allora abbiamo deciso di spiegare come stanno le cose, visto che, le informazioni non sembrano arrivare ai cittadini.
Quando la nostra coalizione è arrivata al governo di questo comune erano state ormai concesse un’enorme quantità di licenze edilizie dalla precedente amministrazione. Tuttavia, alcuni dei relativi cantieri o si avviano a partire o non sono neanche partiti, poiché l’operatore ha tre anni per presentare la Denuncia di Inizio Attività (DIA). Per questo molti pensano che sia stata questa amministrazione a concedere loro la possibilità di costruire. La nostra amministrazione ha fermato molte richieste, modificando una norma approvata dalla precedente amministrazione che permetteva la costruzione di palazzi nelle zone a bassa densità (dove sorgono villette). È per quella vecchia norma che stiamo ancora vedendo sorgere edifici di grande volumetria dove prima c’era una villetta, cose approvate tutte prima che noi fossimo arrivati (via Mazzini, via Malibran, via Renni, ecc).
Alcuni permessi concessi dalla nostra amministrazione sono stati dati (vedi via Maroncelli) per sanare un annoso contenzioso con il Comune, che rischiava di fare pagare a questo un’ingenti somme. L’accordo finale raggiunto con l’operatore pensiamo sia stato anche di vantaggio per la collettività.
La “ristrutturazione” dello stabile in via Marconi, angolo Pier della Francesca, che una volta era stata sede della Scuola Media, è stata anche questa un eredità della precedente amministrazione: anche in questo caso si è negoziato per far risparmiare al Comune molti soldi che si sarebbero dovuti pagare per inadempienza nella restituzione di quell’edificio affittato per uso scuola e mai restituito.
Infine, la Cascina Nuova Inferiore, un progetto che attendeva almeno 10 anni, ci permetterà di creare una strada di sbocco verso la tangenziale e Buccinasco, la quale devierà il traffico proveniente da Zibido evitando l'attraversamento della nostra città. Inoltre, la costruzione di queste abitazioni porterà importanti servizi alla zona tra i quali il Centro Culturale del TR4.
C’è poi il tema dei sottotetti. Una legge della Regione Lombardia permette di recuperare i solai ad uso abitativo; per quanto è stato possibile, questa amministrazione ha cercato di contenere gli effetti negativi di questa legge, in particolare escludendo alcune aree già densamente abitate, come ad esempio il centro storico.
Alcuni ci criticano per aver acconsentito alla futura edificazione di case popolari e di case ad edilizia convenzionata in 3 spazi comunali: via Treves, via Fermi e via Fratelli Rosselli. Tuttavia è bene ricordare che gli interventi edilizi di Trezzano finora hanno portato soltanto residenze inaccessibili per i ceti meno abbienti. Inoltre, da decenni l'amministrazione comunale non investe nell’edilizia popolare. Il nostro programma prevedeva questa scelta, visto che le liste di famiglie in difficoltà sono sempre più lunghe e che non vogliamo veder fuggire da Trezzano le coppie giovani, e noi l'abbiamo coerentemente sostenuta. A fronte di questi interventi, tuttavia, come Verdi abbiamo chiesto e ottenuto di inserire nel Parco Sud l’area di via Goldoni che servirà a collegarci con Cesano Boscone attraverso una pista ciclabile.
I criteri che questa amministrazione ha scelto di tenere presente, quando dovrà rispondere alle richieste dei prossimi operatori che chiederanno di costruire a Trezzano sono i seguenti:
a) divieto di costruzione nel Parco Sud
b) concessione di licenze per riqualificare e omogeneizzare ad uso residenziale aree industriali dismesse.
c) concessione di licenze ma a patto di ampliare i servizi (nidi, asili, scuole, fogne,…) e curare la viabilità
Noi Verdi ci battiamo per tutto questo, coscienti che la nostra cittadina ha bisogno di molte cure ed attenzioni per recuperare i danni fatti in passato.

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